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STORIA E COLLOCAZIONI GEOTEMPORALI : lo sviluppo del vino nel tempo e nello spazio

L’origine del Vino è antichissima: si stima che circa 9000/10000 anni A.C. nella regione geografica del Caucaso (omonima regione montuosa dal quale prende il suo nome) tra il Mar Nero, Mare d’Azov e il Mar Caspio avvengano le prime “vinificazioni”.

Studi recenti hanno però dato ipotesi ad uno sviluppo “multicentrico”: nel Mediterraneo, come nel Caucaso, i nostri antenati iniziavano ad addomesticare la vite e a produrre il Vino; non abbiamo però ancora sufficienti informazioni per ricostruire con certezza ciò che accadde così tanto tempo fa! 

Tuttavia i ritrovamenti documentati ci conducono a circa 7000 anni A.C. negli attuali territori della Cina ma le prime produzioni “stabili” (cioè una vera e propria cantina primordiale!) vengono datate a circa 4100 anni A.C. in Armenia. Possiamo affermare quindi che gli armeni, per la storia, non sarebbero i “genitori” del Vino ma hanno senza ombra di dubbio dato un input fondamentale per la vinificazione in serie del prezioso nettare…..

Nei millenni a seguire, complici anche i vari traffici commerciali in Eurasia e nel Mediterraneo, il Vino giunse in tantissime regioni del continente e in Africa; costante comune pare fosse il fatto che venisse considerata una bevanda “sacra e misteriosa”, posta spesso al centro di riti religiosi (e talvolta esoterici…) e offerta in dono alle divinità in segno di timore (per i suoi effetti inebrianti, che facevano letteralmente entrare in una “nuova dimensione sconosciuta”) ma anche di riconoscenza, in quanto per mano degli Dei il popolo aveva una nuova possibilità di nutrirsi e avvicinarsi quanto più al Sacro (ricordate gli stessi effetti inebrianti e la nuova dimensione sconosciuta??).

 Abbiamo varie testimonianze a riguardo: in Egitto il Vino era principalmente dedicato a Osiride, ritenuto inventore della religione e dell’agricoltura; i Fenici offrivano il loro nettare a Adonis, che simboleggiava la giovinezza e la bellezza ma anche la morte e il rinnovo della natura (e morto, appunto, dopo una pesantissima sbronza…); i Greci adoravano Dioniso, Dio greco della vite e del Vino e del conseguente stato di ebbrezza. Dulcis in fundo il famosissimo Bacco, divinità del culto dei Latini e Dio del Vino e del mistero!

Bevanda ampiamente consumata al periodo dell’Impero Romano, di cui gli stessi capitolini erano ghiotti (e di cui spesso abusavano….), subì una fortissima decadenza nel Medioevo in seguito al crollo dell’Impero e alle invasioni barbariche, con la conseguente migrazione dei popoli ma avendo, fortunatamente, una discreta ripresa in seguito alla coltivazione e produzione all’interno dei numerosi monasteri nati nel periodo (anche grazie al detto “Ora et Labora”…..). Nei secoli successivi in quasi tutta l’Europa centro meridionale, in Nord Africa e in Medio Oriente si commercializza nuovamente il Vino sulle vecchie rotte ampliate e consolidate, intorno al 1500 D.C. e in seguito alla scoperta dell’America la vite viene esportata anche nel Nuovo Continente e dà così inizio alla nuova produzione, nel 1659 il Sudafrica dà vita alla sua prima vinificazione (le barbatelle erano state impiantate 4 anni prima per volere del governatore Jan Van Riebeek), passando per il secolo dei Lumi nel 1700 D.C. che vede l’exploit della Francia per produzione ed esportazione e con l’introduzione della bottiglia (prima d’allora il commercio avveniva attraverso botti o anfore), arrivando al 1800 con Pasteur che “brevetta” la FERMENTAZIONE.

Nel 1900 il Vino, prodotto estremamente cambiato dai suoi albori, è soggetto ai primi disciplinari sul Suo sviluppo (come ad esempio il limite allo zuccheraggio), normative modificate ed integrate con nuove leggi diverse volte nel corso degli anni sino ad arrivare ai giorni nostri.

E oggi? 

Oggi il Vino è una bevanda estremamente diffusa ed apprezzata in tutto il globo, che conta diversi esperti e studiosi ma anche milioni di semplici curiosi e “amanti” che provano il piacere di gustarlo e condividerlo e, perché no, parlare e lodare proprio Lui : sua Maestà il Vino!

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