Spedizione gratuita per l’Italia su ordini superiori a 69€ 

I VINI PASSITI

I Vini passiti vengono sviluppati attraverso particolari tecniche di disidratazione degli acini al fine di aumentarne la concentrazione di zuccheri a discapito dell’acidità, alterandone quindi il normale equilibrio fisiologico.

Sostanzialmente la vinificazione è identica a quanto previsto per i vini rossi e bianchi, quello che cambia è la modalità di gestione delle uve.

L’appassimento può essere ottenuto in primis con una VENDEMMIA TARDIVA, ossia quando il raspo con gli acini rimangono attaccati alla vite e vengono tagliati in una fase di SOVRAMATURAZIONE; la pianta in questo caso continua a trasmettere nutrizione agli acini e con essa anche ulteriori zuccheri, privandoli di una notevole acidità. 

Gli uvaggi più portati a questa tecnica sono solitamente quelli caratterizzati da considerevole acidità e una buccia più spessa nonché aromatici, ad esempio la MALVASIA, altri uvaggi con minore acidità e buccia più delicata potrebbero creare delle muffe destabilizzanti e nocive, contrapposte alla BOTRYTIS CINEREA (classificata come muffa nobile) che apporta agli acini una maggiore morbidezza e apporto glicerico. 

Altra tecnica prevede l’essicazione degli acini dopo la vendemmia su graticci posti in luoghi ventilati o direttamente appesi a corde; negli ultimi decenni è pratica diffusa l’essicamento in appositi FRUTTAI, all’interno di cassette e con temperature portate artificialmente anche sino a 30° con umidità tra il 50 e il 60%, al fine di diminuire il tempo per l’appassimento e preservandoli quindi da eventuali muffe che li farebbero marcire in malo modo. 

Il mosto, avendo una maggior concentrazione di zuccheri, fermenta più lentamente rispetto a quello derivato dagli acini raccolti nel periodo di equilibrio (tra acidità e zuccheri) ma possiamo ottenere i Vini passiti sia con una vinificazione in bianco che in rosso.

Caratteristiche tipiche saranno un residuo zuccherino più elevato e maggiore dolcezza nonché una migliore morbidezza complessiva del prodotto finale; non è possibile aggiungere degli zuccheri al mosto o al Vino, la maggiore concentrazione di zucchero infatti dev’essere ottenuta solo ed esclusivamente dal naturale andamento della fermentazione e delle tecniche di raccolta e appassimento delle uve scelte per ottenere questi particolari Vini che, in Sardegna, stanno riuscendo ad avere degli ottimi risultati e riscontrare un notevole successo anche al di fuori dei confini regionali.

Possiamo ottenere dei Vini Passiti anche attraverso l’utilizzo delle BARRIQUES, botti in legno che possono essere sfruttate nel migliore dei modi per dare un’impronta ancor più significativa a questi prodotti particolari.

Le note dolci si sposano benissimo per il consumo di determinati formaggi di tipo erborinato e di dolci secchi tipici della tradizione isolana nonché SEBADAS, il tutto accompagnato dal miele che esalta ancora di più la piacevole zuccherina espressa da questi Vini caratteristici e distintivi. 

Condividi:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *