L’invecchiamento e l’affinamento indicano i processi di maturazione dei vini, attraverso i quali il prodotto può raggiungere la massima espressione delle proprie caratteristiche organolettiche e quindi delle proprie potenzialità.
Questi due termini spesso vengono utilizzati in modo improprio, in quanto confusi o sovrapposti.
I vari disciplinari di produzione spesso indicano in modo specifico le procedure da seguire relativamente a invecchiamento e affinamento, differenziandosi nella maggior parte dei casi a seconda della tipologia di prodotto finale, che sia quindi IGT, DOC o DOCG.
Cosa si intende per invecchiamento?
Il processo di invecchiamento è la fase in cui il Vino evolve all’interno di contenitori di varia grandezza: si tende a definire questo procedimento nel momento in cui il prodotto si trova all’interno di recipienti o fusti di diverse grandezze, tendenzialmente di legno, ma rientrano all’interno della distinzione anche i contenitori in acciaio o in vetroresina.
Il termine invecchiamento spesso viene sostituito con maturazione o elevazione, facendoci capire meglio il ruolo che svolge nel processo di “completamento” del Vino: prima di tutto il raggiungimento di un buon equilibrio tra le varie sostanze che lo compongono, l’arricchimento del bouquet con profumi e sentori (nel caso in cui la maturazione avvenga in recipienti di legno, che sono di fondamentale importanza per l’ossigenazione attraverso i micro-pori delle botti) e la stabilizzazione dello stesso per il raggiungimento di livelli qualitativi elevati.
E per affinamento?
L’affinamento è dato dalla fase immediatamente successiva all’invecchiamento, dove il vino appunto migliora le sue proprietà dopo essere stato imbottigliato: in un contenitore più piccolo e con una micro-ossigenazione inferiore rispetto alla botte data dai pori presenti nel tappo in sughero, aiuta il Vino a diventare più armonico e a favorire la lenta sedimentazione dei residui.
Per semplificare si tende ad utilizzare in tutti i casi, sia quando il Vino si trova in contenitori più grandi sia dopo essere stato imbottigliato, la parola affinamento.
La stessa risulta comunque corretta per entrambi, in quanto va a delineare appunto il miglioramento qualitativo del Vino ed il perfezionamento dello stesso, affinchè garantisca la massima espressione del prodotto; è doveroso comunque conoscere le differenze, tecnicamente parlando, tra invecchiamento e affinamento.