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Il Nasco è un vitigno molto antico che ha corso il rischio di estinguersi a causa di una significativa riduzione della sua area di coltivazione. E’ una varietà distintiva del sud della Sardegna, tanto che non viene menzionato in pubblicazioni che si concentrano sulla Sardegna centro-settentrionale.

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Nasco

23.00

La Giara
Malvasia, Nasco, Moscato di Cagliari
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Nasco

Tra le prime menzioni storiche, Azuni (1802) lo descrive come “il vin più apprezzato”, caratterizzato da un colore ambrato, una notevole generosità e un gusto soave che arricchisce il palato con sentori deliziosi e un retrogusto di piacevole dolcezza. Anche Moris lo cita (“Vitis Vinifera Amabilis” vern. Nascu), e Angius ne circoscrive la presenza all’area di Cagliari, un’indicazione che suggerisce una diffusione più recente in altre zone dell’Isola, sebbene anch’esse vocate alla sua coltivazione. anch’esse vocate alla sua coltivazione.
La ricerca genetica attuale non ha rivelato corrispondenza di DNA per questo vitigno nelle banche dati disponibili, confermando così il Nasco come un “unicum” del patrimonio viticolo sardo.