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LA VENDEMMIA E LA TRASFORMAZIONE

La fase immediatamente precedente alla trasformazione dell’uva prima in mosto e successivamente in vino viene chiamata vendemmia.

Ma come si fa?

Dopo aver dato attenzioni alla vigna per tutto l’anno è ora di raccoglierne i frutti.

La vendemmia viene svolta nel periodo grosso modo da agosto ad ottobre; il lasso temporale dipende da diversi fattori come dalla tipologia dell’uvaggio, la maturazione tecnologica (quindi al rapporto tra acidi e zuccheri), fenolica (la quantità e l’estraibilità delle sostante fenoliche, responsabili di colore e percezioni gustative) e aromatica dei frutti, il clima e la tecnica colturale adottata.

Questa può essere di tipo MANUALE o attraverso l’utilizzo di MACCHINARI atti alla raccolta degli acini dalla vite e il trasporto (idealmente in cassette onde evitare lo schiacciamento iniziale dei frutti, spesso vengono utilizzati anche contenitori più grandi) nei locali per la vinificazione.

Distinguiamo la trasformazione degli uvaggi bianchi da quelli rossi, in quanto gli stessi acini contengono degli elementi che vanno trattati in diverso modo per sviluppare i vari prodotti finali.

Costante comune è la raccolta in vigna (evitare le giornate piovose o troppo calde!), il trasporto con la massima attenzione nella cantina per evitare eventuali fermentazioni che creerebbero problemi nello sviluppo successivo, la fermentazione e il travaso nei contenitori per l’affinamento.

Vedremo più nel dettaglio i diversi tipi di vinificazione che daranno vita al MOSTO, prodotto primario che ci porterà alla creazione del Vino.

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